L’Associazione il Collare d’Oro a Expo Aid 2026 per ridefinire il futuro dei cani d’assistenza

L’Associazione il Collare d’Oro a Expo Aid 2026 per ridefinire il futuro dei cani d’assistenza

Gianfranco Cancelli, presidente dell’Associazione, è intervenuto a Rimini nel seminario dedicato ad autonomia e accessibilità, portando al centro del dibattito storie di riscatto e le prossime sfide legislative.

Dal 25 al 27 giugno 2026, Rimini ha ospitato Expo Aid, il grande evento istituzionale dedicato all’inclusione e alla disabilità intitolato “Io, Persona di valore”. Giovedì 25 giugno, l’Associazione Il Collare d’Oro è salita sul palco della Sala del Ponte all’interno del seminario “Animali d’assistenza: inclusione, benessere e autonomia”, moderato dall’Ufficio Legislativo del Ministro per le Disabilità.

Un’occasione fondamentale per fare il punto con istituzioni ed esperti sulle buone pratiche e sul futuro regolamentare in Italia.

Quando lo sguardo della gente cambia: il cane che “cancella” la disabilità

Nel suo intervento, Gianfranco Cancelli ha toccato una corda profonda, partendo da una realtà quotidiana complessa: la pesantezza degli sguardi della gente. Spesso, le persone con disabilità si trovano a fare i conti con occhiate cariche di pietismo, imbarazzo o disagio.

Tuttavia, la presenza di un cane d’assistenza ribalta completamente questo paradigma. Il cane mette da parte la disabilità agli occhi del mondo.

A testimonianza di ciò, è stata condivisa la storia di Serena: una ragazza che, dopo aver vissuto la dolorosa esperienza del bullismo, ha visto trasformarsi la propria quotidianità grazie al suo cane d’assistenza. L’animale ha generato un vero e proprio “effetto wow” nell’ambiente circostante, catalizzando l’attenzione sull’intesa del binomio e trasformando la ragazza da vittima di isolamento a leader del suo gruppo classe.

Ad ogni disabilità la sua attitudine: come si seleziona un cane

Un passaggio chiave del discorso ha riguardato la selezione scientifica dell’animale. Un cane d’assistenza non si improvvisa: deve possedere specifiche attitudini comportamentali e fisiche a seconda del compito che andrà a svolgere:

  • Allerta medica: richiede cani dotati di una vigilanza pronunciata e di un olfatto spiccatamente sviluppato, capaci di intercettare minime variazioni chimiche nel corpo del conduttore.
  • Disabilità motoria: si prediligono soggetti propensi alla condivisione delle risorse e dotati di spiccata collaboratività per il recupero di oggetti o il supporto fisico.
  • Autismo (bambini e adulti): è fondamentale un profilo caratteriale estremamente pacifico, solido e resiliente, capace di fungere da ancora emotiva e regolatore degli stimoli ambientali.

Il nostro Presidente ha inoltre rimarcato la netta distinzione tecnica tra i cani d’assistenza (che, al pari dei cani guida selezionati, devono possedere e meritarsi una vera e propria licenza di accessibilità per i luoghi pubblici) e i cani impiegati negli Interventi Assistiti con gli Animali (IAA), comunemente noti come Pet Therapy, che operano invece in contesti terapeutici o ricreativi strutturati.

Verso una legge uniforme: il traguardo dei decreti attuativi entro il 2026

Oltre all’aspetto emotivo e tecnico, l’intervento a Expo Aid ha toccato la sfera dei diritti e delle tutele legali. Dal 2019 l’Associazione è in prima linea per ottenere una nuova legge organica. La strada intrapresa si sta finalmente traducendo in realtà: l’obiettivo condiviso del decreto attuativo finalizzato alla fine del 2025.

La nuova normativa mira a fare chiarezza definitiva sul settore: il cane d’assistenza dovrà essere ufficialmente certificato e dichiarato da un ente riconosciuto, che ne attesti tutte le caratteristiche e le competenze del caso. Una tutela indispensabile per garantire gli standard di preparazione, i diritti di accesso dei binomi e, non ultimo, il benessere e il rispetto dei cani stessi.

Una grande opportunità di sensibilizzazione

Essere presenti e avere voce in capitolo in un contesto istituzionale così prestigioso rappresenta per l’Associazione Il Collare d’Oro un traguardo straordinario, ma soprattutto una grande opera di sensibilizzazione. Poter parlare di inclusione, accessibilità e standard etologici davanti alle istituzioni e ai massimi esperti del settore è il modo più efficace per abbattere i pregiudizi e costruire una cultura del rispetto.

Vogliamo ringraziare sentitamente il Ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli, e l’organizzazione di Expo Aid 2026 per averci ospitato e per aver dato spazio a un tema così delicato e vitale. Il nostro viaggio verso la piena tutela dei binomi continua, forti del confronto e delle sinergie nate in queste intense giornate di Rimini.

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