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Il Tavolo Tecnico sui Cani d’Assistenza: progressi, aspettative e sfide 

Il Tavolo Tecnico sui Cani d’Assistenza: progressi, aspettative e sfide 

Dopo l’approvazione della Legge di Bilancio 2024 (Legge n. 207/2024), l’Italia ha compiuto un passo importante per riconoscere ufficialmente il ruolo dei cani d’assistenza e promuovere una normativa omogenea e nazionale. In attuazione di questa legge è stato istituito un Tavolo Tecnico sui Cani d’Assistenza, con l’obiettivo di definire regole chiare su formazione, riconoscimento, registrazione e accessibilità, mettendo fine a una situazione normativa fino a oggi poco chiara.

Il ruolo dell’Associazione Il Collare d’Oro

Noi dell’Associazione Il Collare d’Oro che ci battiamo da anni per il riconoscimento di tali diritti, ci siamo schierati come una delle voci pionieristiche, portando competenza e esperienza nel dialogo con le istituzioni, che continuiamo giorno dopo giorno grazie al nostro portavoce e presidente, Gianfranco Cancelli.

Nel giorno dell’insediamento del Tavolo Tecnico, il 17 settembre 2025, il Ministro per le Disabilità, Alessandra Locatelli, ha sottolineato l’importanza di un confronto ampio con associazioni e professionisti:

“Dopo aver inserito nella scorsa legge di bilancio il provvedimento, adesso promuoverò il dialogo sul Tavolo Tecnico per regolamentare per la prima volta il settore e garantire la piena equiparazione dei cani d’assistenza ai cani guida.”

In questo scenario, l’Associazione Il Collare d’Oro continua il suo ruolo attivo e propositivo: ha partecipato alle fasi iniziali del Tavolo Tecnico, ha collaborato con altri enti e portato testimonianze concrete di persone e famiglie, contribuendo a mettere in luce le criticità reali che vivono quotidianamente i binomi persona–cane.

La nostra posizione è chiara: una normativa organica deve essere chiara, inclusiva, rispettosa del benessere animale e delle esigenze delle persone con disabilità, non limitandosi a riconoscimenti formali ma traducendo i diritti in pratiche che funzionano davvero nella vita di tutti i giorni.

Obiettivi principali: sfide chiare e ambiziose

Nel corso delle riunioni del Tavolo Tecnico istituito dal Ministero per le Disabilità, sono state affrontate diverse questioni cruciali per la definizione di una normativa nazionale organica per i cani d’assistenza. L’obiettivo è costruire un quadro normativo chiaro, utile a persone, formatori, associazioni e istituzioni, eliminando vuoti regolamentari e disomogeneità territoriali. 

Queste le principali tematiche da regolamentare:

Definizione delle condizioni e delle prestazioni riconosciute: il Tavolo dovrà indicare in modo chiaro quali sono le compromissioni fisiche, sensoriali, cognitive o legate a specifiche patologie per le quali l’animale può essere addestrato e registrato come cane d’assistenza. Come sottolineato dal Ministro Locatelli, l’equiparazione ai cani guida rappresenta non solo un traguardo normativo, ma anche un cambiamento culturale importante, che riconosce il valore di tutte le forme di assistenza.

Percorsi di addestramento e riconoscimento degli enti formatori: il Tavolo Tecnico sta lavorando per stabilire criteri di riconoscimento dei soggetti abilitati, definendo standard professionali, requisiti minimi di competenza e procedure di verifica. L’obiettivo è evitare disparità nelle modalità di formazione e garantire percorsi basati su evidenze scientifiche e sul benessere animale. 

Come sosteniamo fermamente noi dell’Associazione il Collare d’Oro, improvvisarsi in questo lavoro, non solo sarebbe scorretto nei confronti del settore, ma addirittura controproducente per i pazienti e le famiglie. 

Registro e identificazione ufficiale degli animali: questo strumento consentirà di dare una identità ufficiale agli animali e ai relativi percorsi formativi, facilitando l’accesso a diritti e servizi in modo uniforme su tutto il territorio nazionale. Il registro dovrebbe integrare elementi come tesserini identificativi, requisiti sanitari e prove di addestramento. Un sistema unico che permetterà di tutelare le persone con disabilità, i cani e le realtà serie che operano nel settore.

Standard di qualità e tutela del binomio: la tutela del binomio persona–cane è un principio cardine: il cane non è uno strumento, ma un partner di vita, e deve essere formato e impiegato nel pieno rispetto delle sue esigenze fisiche ed emotive. L’obiettivo condiviso, più volte ribadito anche a livello istituzionale, è garantire qualità, sicurezza e benessere, evitando improvvisazioni e percorsi non adeguati.

Accesso nei luoghi e trasporti: attualmente, in base alla legge 37/1974, il diritto di accesso nazionale è garantito solo per i cani guida dei non vedenti, mentre per gli altri cani d’assistenza manca una norma specifica. Il Tavolo è quindi chiamato ad elaborare proposte che rendano effettivo e uniforme questo diritto per tutte le categorie di cani d’assistenza.

Decreto attuativo per l’addestramento: secondo quanto emerso, tale decreto dovrebbe definire, tra l’altro, le condizioni sanitarie, le procedure di abilitazione e i requisiti per il riconoscimento degli enti formatori, nonché le misure atte a garantire il benessere animale lungo tutto il percorso di addestramento e utilizzo.

Le criticità emerse: cosa ancora manca

Nonostante il forte impegno istituzionale, il processo di regolamentazione non è privo di sfide e criticità. Secondo quanto emerso nelle prime riunioni del Tavolo Tecnico e dalle analisi normative, il Paese si trova ancora davanti a ostacoli da superare:

  • Assenza di una norma pienamente operativa: l’attuale quadro di riferimento risale alla legge del 1974, che riconosce solo i cani guida per non vedenti; per il resto del settore non esisteva fino ad oggi una normativa specifica. 
  • Mancanza di percorsi formativi riconosciuti e attestati univoci: non esistono ancora standard condivisi per attestare la qualità dei percorsi di addestramento e il relativo riconoscimento ufficiale. 
  • Regolamenti attuativi in ritardo: la legge prevede un Decreto interministeriale (tra Ministero della Salute, quello per le Disabilità e il Ministero dell’Economia) da adottare entro sei mesi, ma il testo non è ancora definitivo e resta in fase di elaborazione.

Queste criticità spiegano perché, pur essendo un traguardo rilevante, il lavoro del Tavolo Tecnico è ancora in corso e richiede un dialogo costante tra istituzioni, associazioni e stakeholder del settore.

Verso un futuro normativo chiaro

Il Tavolo Tecnico resta un’opportunità importante per dare finalmente una cornice normativa stabile e coerente all’intero settore. I prossimi passaggi includono l’adozione del Decreto attuativo, la definizione di standard formativi, criteri di registrazione e percorsi di addestramento riconosciuti, oltre alla costituzione di un registro nazionale dei cani d’assistenza.

L’impegno delle istituzioni e delle associazioni come Il Collare d’Oro dovrà continuare anche nei mesi a venire, perché la legge sia non solo una promessa, ma uno strumento concreto di diritti, autonomia e inclusione sociale

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